
Published 12/10/2019
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Abstract
Studiosa di glottodidattica, di linguistica educativa e di linguistica dell’acquisizione fin dal nascere di tali denominazioni in Italia nel più vasto campo della linguistica applicata, Cristina Bosisio è stata parte del Comitato Scientifico ideatore del Convegno,
intitolato “Dalla trasmissione dei saperi alla manipolazione del discorso. Prospettive linguistiche, letterarie e glottodidattiche”, promosso dal Dipartimento di Scienze linguistiche dell’Università Cattolica e tenutosi nei giorni 25 e 26 Ottobre 2018.
Gli studi che qui presentiamo vogliono essere un omaggio a Lei che ha lavorato alla progettazione di queste due giornate, e in particolare alle “prospettive glottodidattiche”, che hanno rappresentato il filo conduttore delle ricerche della Sua breve vita terrena, interrottasi il 23 Gennaio 2019.
Cristina Bosisio lascia molti contributi in diversi campi della disciplina “Glottodidattica”, quali il suo statuto storico-epistemologico, i problemi dell’interlingua (cui ha dedicato la tesi del primo dottorato di linguistica francese in Italia, discussa nel 2000), l’acquisizione vs. l’apprendimento di una lingua “altra” (seconda o straniera che sia), la verifica/valutazione/certificazione di qualunque momento del processo linguistico, i numerosi “Programmi Europei” sul plurilinguismo e sul multilinguismo.
A proposito di tale ultimo argomento ricordiamo qui i Suoi studi sul CLIL (Content and Language Integrated Learning), nelle sue diverse fasi, dapprima orientato sulla lingua straniera, poi sulla disciplina da veicolare, quindi sul rapporto tra lingua di base e lingua settoriale, ispiratori del Convegno a cui Cristina Bosisio ha lavorato, e che avrebbero potuto forse costituire anche il consolidamento di un altro momento di incontri e di condivisione fra esperti, se una malattia affrontata con una forza e un coraggio straordinari e una morte sopraggiunta invece quasi all’improvviso non ci avessero sottratto la collaborazione
della Collega, cui dedichiamo queste pagine.